sabato, dicembre 03, 2005

12 ore da disoccupata.

sei sigarette in mezz'ora (e non solo): la reazione per la scadenza del tuo contratto di lavoro. Domani ti sveglierai ufficialmente da disoccupata. Davanti, solo la certezza di un impiego di 90 ore per l' università, ma se ne parla fra qualche mese. Sei quasi una professionista dei contratti a progetto ormai. Perciò ti alzerai, ti farai una doccia, ti vestirai, non farai la stessa strada in macchina che hai fatto ogni giorno per un anno,manderai curriculum a destra e a manca,senza logica nè attenzione eccessiva, rischiando che ti risponda quell' azienda che ti propone di "cambiare la tua vita, guadagnando fino a 2000 euro con possibilità di carriera" nel vendere aspirapolveri da 1000 euro che poi non si comprerebbe nemmeno tua nonna per senso di pietà. A chiunque incontri per strada chiedi "Oh, ma sai se c'è qualcosa in giro?" e  ti riferisci ad un lavoro, non a una stecchetta di fumo. Poi magari pensi che quel tuo amico spartisce i volantini per tutto il giorno a 30 euro al giorno e che come paga è buona in confronto a quella che ti davano a 19 anni per lo stesso lavoro. O altrimenti chiedi di lavorare nuovamente a quel pub. No no, è uno scassamento enorme il pub,  otto ore di notte portando 4 piatti alla volta per ogni braccio.. (ma come caspita facevi?). Fra una ipotesi e l' altra penserai a tutti quei giorni di studio, agli esami, ai prof bastardi che ti rimandavano, a tutto il lavoro di tesi, al magnifico rettore, al 110 e lode, alle dispense, ai compagni d' università, e se mai tutto questo è servito. Domani chiamo quello dei volantini intanto.

prodotto da: DarkElf at 04:16 | link | commenti (9)
categories:
mercoledì, novembre 30, 2005

"La Mafia fa schifo"

Noi Siciliani lo sappiamo: da qualche mese Cuffaro ha tappezzato le nostre città con manifesti più grandi di quelli del mecdonaldz scrivendoci sopra che la mafia fa schifo e che bisogna difendere la nostra libertà. La cosa suona come una beffa di dimensioni gigantesche, o Cuffaro sta dicendo a lui stesso di fare schifo o si sta montando una presa per il culo di enormi proporzioni. La sinistra risponde a colpi di primarie, candidando Latteri, rettore dell' Università di Catania, rappresentante dei poteri forti in Sicilia, ex forzaitaliota e dall' altra parte Rita Borsellino, moglie del noto Paolo, farmacista, consacratasi a 60 anni alla politica. Ci si chiede di votare alle primarie, strumento falso-democratico, leaderistico, americano, sulla base della simpatia sembra, perchè di programmi politici nessuno  ha parlato. E Rita Borsellino pare che alla sinistra piaccia più di Latteri. Per me la cosa cambia poco, e per scandalizzarvi tutti, dico anche che cambia poco anche nei confronti di Cuffaro. Perchè il paradosso più grande è che Rita Borsellino è appoggiata da tutta quella sinistra del forte potere borghese che non si distingue dall' essere contaminata lei stessa dalla mafia: Crisafulli per esempio è un buon esempio di mafia che sguazza nei Ds, ma che il partito non espelle finchè porterà allo stesso le migliaia di voti che ogni volta riesce a raccimolare. Su questo fronte però tutti tacciono, persino la Borsellino.

 Io perciò alle primarie mi asterrò, critica nel metodo e nel merito.

prodotto da: DarkElf at 10:54 | link | commenti (9)
categories:
giovedì, novembre 17, 2005

Affinità e divergenze fra il quasi-compagno sindaco e me*.

Se c'è qualcosa di più frustrante del lavorare in nero, è il non lavorare affatto. Si acquisiscono abitudini malsane: si dorme troppo, si mangia male e ci si riduce all' hobby del punto croce guardando Maria De Filippi. L' essere è espropriato del proprio essere e si innesca un circolo vizioso da cui è difficile uscire. Tutto questo mi terrorizza, non posso permettermelo. Come una mozzarella a breve conservazione il mio contratto sta per scadere, cerco lavoro nello stesso modo in cui un tossico smanioso cerca il proprio pusher di fiducia. Per molti è normale procurarsi una raccomandazione, in paese funziona così. Evitare questo non è solo una questione morale per me, ma una impossibilità oggettiva: da anni, facendo politica (comunista sono!), metto in croce tutti i personaggi che in paese contano, dal sindaco al vescovo. E a proposito di sindaco, questa, per lui, è stata una notte di via crucis: alle 5:30 del mattino si è dimesso dopo un consiglio comunale stremante, per evitare d' essere sfiduciato e la tv locale che ha trasmesso la diretta ha fatto ascolti che nemmeno Vespa . Disoccupato lui, disoccupata io. Ma lui nel dare le dimissioni piangeva. Io, invece, sto organizzando una grande festa per il mio ultimo giorno di lavoro. Io farò le code all' ufficio di lavoro interinale.Lui no. Disoccupati di lusso e disoccupati proletari, quindi.. L' ironia della vicenda è che l' ex sindaco scelse come slogan per la propria campagna elettorale il seguente "Il sindaco siamo noi". Io sono il sindaco. Io sono disoccupata.Il sindaco è disoccupato: sillogismo perfetto. Lui e me e io sono lui. Stessa persona, stesso destino.

E non sò perchè, ma io rispetto a lui, conservo una dignità di molto superiore e nonostante tutto, fin' adesso, mi sento ancora felice.

* ispirazione tratta dal quasi omonimo album dei cccp

prodotto da: DarkElf at 20:05 | link | commenti (4)
categories:
venerdì, novembre 04, 2005

Lavoro cercasi.

Mattinata di merda, come tutte quelle spese alle ricerca di un lavoro. Il primo tentativo l' ho fatto qualche giorno fà e il risultato è stato drammatico: ho investito un vecchietto settantasettenne, in verità l' ho sfiorato, ma gli è bastato per cadere e fratturarsi il collo del femore. Adesso, per la mia testazza di minkia,  il nonnetto è in ospedale e pare dovrà starci un bel po'. Lo shock è passato ma il senso di colpa è vivo e vegeto col risultato che di guidare per adesso non se ne parla nemmeno. Stamattina perciò mi sono armata di cartella e curriculum con un look tipico dei testimoni di geova ed ho cominciato una lunga passeggiata. Vado alla Camera di Commercio per farmi dare un' indirizzario a cui poter spedire i curriculum e mi chiedono 80 euro per la sola richiesta più 10 cent. per ogni nominativo fornitomi. Decido perciò di procurarmelo per altri canali. Vado alla Provincia Regionale e l' impiegata si mette a cercarlo disperatamente fra scaffali e scartoffie. Non lo trova e mi dice di ripassare fra qualche giorno. "Quasi quasi faccio un salto all' Informagiovani" mi dico. Leggo le varie offerte di lavoro. Benvenuti nell' era del lavoro precario, flessibile e interinale. Cercano addette alle vendite in un negozio di elettrodomestici e collaboratori per un' agenzia di organizzazione spettacoli. Fra le miriadi di offerte queste mi sembrano le uniche a cui posso concorrere e mi accorgo che la mia laurea in Sc. Politiche non serve a una benemerita mazza.Camminando mi accorgo che le mie scarpe sono indecenti, scucite e con la suola scollata. Chi cazzo me lo dà un lavoro con ste scarpe da pezzente? Allora mi conto i soldi nel portafogli ed entro in un negozio economico di calzature. Mi compro un paio di anfibi esattamente uguale ai primi, dico alla commessa "me li lascio addosso", lei mi dice "dammi vecchi che te li metto nello scatolo dei nuovi" io le dico "va bene" ma poi me ne pento perchè dopo chilometri seminati a piedi le scarpe non dovevano avere certo un buon odore. Esco dal negozio, c'è un cassonetto della spazzatura proprio accanto, li butto e la gente che assiste alla scena mi guarda strana "Erano le vecchie, le vecchie scarpe" dico.. Adesso sono a casa e ho chiamato al negozio di elettrodomestici per fissare il colloquio, mi risponde una mia vecchia compagna delle medie, è lei che fa i colloqui, mi dice.. Certo ci vuole un gran culo per avere questo genere di conoscenze. (era ironico).

prodotto da: DarkElf at 13:26 | link | commenti (8)
categories:
lunedì, ottobre 17, 2005

L' influenza dei polli

C'è un gran clamore in paese e i polli ne fanno le spese, galline e oche fanno a gara a chi starnazza più forte. La febbre colpisce le case, il municipio, la chiesa. Fatevi il vaccino, la questione è assai seria! I polli terrorizzano e i piccioni portano l' infausta novella. Il banco frigo è stracolmo, tutti temono i polli, nessuno li compra. Conosco un pollo che è vissuto 18 mesi senza testa, chiamalo pollo. Ne conosco altri settantamila che vantano una gran testa ma non riescono a  vivere abbastanza. Polli contro polli, lo scontro ha inizio. La Cina è così che manda la sua avanguardia, quando si dice "gli effetti nefandi del capitalismo". Col capitalismo stesso si scontrerà e poi non dite che non vi avevamo avvertiti... C'è bisogno di volpi adesso per potersi mangiare tutti i polli.

Adesso non rimpiangete l' allegoria maoista?

prodotto da: DarkElf at 01:12 | link | commenti (7)
categories:
sabato, ottobre 08, 2005

Sfattanza (un post interamente sottolineato in rosso e blu) 

Allora, oggi ho avuto una festa di laurea, ma nn sapevo che lo fosse fin quando il  festeggiato non ha pagato il conto per tutti. Sapevo della sua laurea, ma non avrei creduto che qualcuno potesse festeggiare dopo quasi tre mesi dal bell' evento. Se non fosse un amico, e soprattutto un compagno, mi sarei trovata in imbarazzo a mangiare e bere a sbafo senza nemmeno portargli un regalo. Perchè se uno c'ha i suoi tempi per festeggiare qualcosa, io ho i miei per fargli un regalo. Perciò io al regalo che devo fargli c'ho pensato a lungo, e in questo momento ho deciso che gli procurerò questo, ma domani avrò forse già cambiato idea. E insomma... poi siamo stati tutti belli avvinazziati a gironzolare fra il barocco ridondante del paese da uno spettacolo di strada all' altro l' altro, ci siamo fatti le canne sulle scale della piazza e incontrato mille persone. Però mentre io ero a fare "tricch'e ballacch'" gli altri compagni (deni- mucino- smuack- spiciuk compreso) erano a fare attacchinaggio abusivo per il paese per una prossima iniziativa. Mi sento in colpa e anche abbastanza abbummata e ho un mal di gola da paura perchè minimo mi sarò fumata 15 sigarette solo stasera. E porcacacca solo quasi le 5 del mattino e fra qualche ora dovrò essere sveglia e siccome la notte scorsa ho sognato di avere di avere i pidocchi, questa notte, vista la sfattanza, mi sognerò di avere gli alligatori. A questo punto, buonanotte.

Ps: letto da lucidi, questo post è raccapricciante

prodotto da: DarkElf at 04:57 | link | commenti (7)
categories:
mercoledì, settembre 28, 2005

Cenni d' infanzia a casa mia (e possibili conseguenze)

Questo blog si allontana dagli scenari politici, in seguito alle denunce che hanno colpito anche gli antirazzisti della Sicilia sud orientale ne ho piene le tasche di parlare di repressione e movimento, Partito, etc.. Pare infatti che non si parli d' altro, in rete e altrove, come se non sapessimo che essere comunisti sia una posizione scomoda, che questo Stato sperimenti nuove forme di fascismo. Basta quindi. Pensavo invece agli effetti che può causare sulla personalità e sulle scelte di un individuo il fatto che da piccolo la propria madre gli facesse indossare i mocassini in camoscio con la tuta da ginnastica in tessuto acetato. Anche in questo risiede il mio quasi-disadattamento sociale e non è nemmeno da sottovalutare il fatto che la mia genitrice mi cantasse per ninna-nanne canzoni tristi o drammatiche, chessò..per esempio "La Ballata del Michè". Pare strano, ma io ho ricordi che risalgono ai miei 4 anni. Anche mio nonno poi, ha la sua parte di responsabilità per aver fatto di me quel che sono: lui anzichè raccontarmi favole, mi raccontava dei suoi aneddoti vissuti in miniera e delle esperienze migratorie, a volte persino della guerra. Bah, sarà anche per questo, per i pochi ricorsi all' immaginazione, che io non sono fra quelli che urlano "La fantasia al potere!" (o cazzate del genere...)

prodotto da: DarkElf at 13:43 | link | commenti (12)
categories:
martedì, settembre 20, 2005

Morte di un subprolet

Nel mio paese i manifesti più letti sono quelli mortuari. Non competono nemmeno quelli gigateschi del Mechdonalz, nè quelli delle ordinanze comunali. Appiccicati negli spazi più reconditi, nelle cabine elettriche, nei pali: c'è sempre qualcuno piazzato davanti intento a leggerli. "Serenamente, munito dei conforti religiosi,  si è spento il signor tal dei tali" oppure "Oggi è mancato all' affetto dei suoi cari il signor Tizio". Io preferirei qualcosa del tipo "Il giocattolo si è rotto.." e nome e cognome di seguito. Tutto questo per dire che pochi giorni fà se ne è andato u "Zu Ninu", conosciuto sottoproletario delle mie zone: ubriacone, drogato, povero, sporco, malato. Questo è quello che si direbbe di lui. Ma a lui piaceva anche andare a pescare le carpe al lago, gli piaceva parlare delle sue avventure mezze inventate che nemmeno un film d' azione di Luc Besson, aveva anche un figlio che però non ha mai conosciuto. Ma nessuno parla di questo e forse nessuno lo sà. Se ne và un mito del paese e sembrerà strano non vederlo più scandire il suo tempo a sorsi di vino. Buon Viaggio Zu Ninu.

"Questa sporca vita" di Paolo Conte è la canzone adatta ad adesso.

prodotto da: DarkElf at 01:42 | link | commenti (13)
categories:
venerdì, settembre 16, 2005

Cenni di adolescenza a casa mia.

Non è passato troppo tempo da quando anche io mi lasciavo andare nelle più disparate usanze fricchettone: giocolavo senza pietà, qualsiasi strumento infuocato o ignifugo, tra le mie mani, roteava, saltava e ogni tanto cadeva. Mi facevo le canne nel bagno della scuola, ascoltavo il reggae e persino lo ska. Leggevo, scrivevo, dipingevo, suonavo e quando mi andava prendevo il treno senza pagare il biglietto. Poi con l' università e andando a vivere da sola scoprii i centri sociali e nell' immaginario di mia madre si aprì un luogo di perdizione ben più grave della discoteca peraltro da me mai frequentata. Frequentavo i collettivi, mi piaceva il movimentismo e quelle magliette col "Che" stampato sul petto. Mio fratello era un animale d' altra specie: lui ascoltava il metal, si metteva le maglie dei Sepultura e si tatuava facendo impazzire mia nonna che credeva che con olio di gomito quei disegni sul braccio prima o poi se ne sarebbero andati: mi ricordo che un pomeriggio lo sequestrò  a casa sua in campagna e cominciò a strofinargli sul tatuaggio il Cif in polvere mentre mio fratello tra il divertito e il rassegnato si prestava ai tentativi vani di mia nonna di farlo diventare un ragazzo apposto come il nipote della signora Cuncettina, sua prediletta vicina di casa e compagna di messa. Adesso non sò cosa esattamente io sia ma sò quello che è diventato mio fratello: un uomo meraviglioso dall' aspetto rassicurante ma sanamente fuori di testa, bassista di alti livelli e lavoratore con contratto a tempo indeterminato. Domani chiederò a lui cosa pensa io sia e forse mi farò un' idea anche di me. Magari vi farò sapere..

prodotto da: DarkElf at 02:32 | link | commenti (13)
categories: lo specchio
lunedì, settembre 12, 2005

Un' ordinaria giornata di lutto in Sicilia

Me lo ha detto Sarah, trentecinquenne Somala, che per venire sulle nostre coste ha pagato 1000 dollari. Ma era un prezzo di favore che comprendeva lei e i suoi sei bambini. Il viaggio durò 4 giorni e quattro notti. Oggi si stava attorno al tavolo mangiando angéra col televisore acceso che dava la notizia dei dodici morti sulla spiaggia di Gela, i bambini giocavano rincorrendosi attorno al tavolo mentre i grandi cercavano di decifrare le frasi del giornalista  chiedendomi di ripeterla più lentamente, con parole più semplici. Ma nessuna certezza sulla nazionalità degli immigrati morti. Si chiama perciò a casa Africa, si cerca di sapere se qualche familiare era in attesa di imbarcarsi dalla Libia in questi giorni, si spera che i conoscenti siano ancora in cammino sul deserto o ad aspettare il barcone sulla riva. Stesse scene di pena e sconforto e impotenza che in questa estate sono ormai quasi quotidiane. Mi chiama una giornalista del Corriere della Sera per avere riferimenti sul Cpt di Pian del Lago dove probabilmente sono stati trasferiti i superstiti. Sgarbatamente le rispondo che io non c' entro un cazzo coi Cpt, che da me non avrà nessun aiuto in proposito. Dice d' essere disperata, di non riuscire ad avere notizie. La disperazione reale invece la vedo negli occhi dei ragazzi che mi stanno intorno. Stacco: fanculo la giornalista.

prodotto da: DarkElf at 14:56 | link | commenti (5)
categories:

About Darkelf

Blogger: DarkElf
Nome: ???
"Se questo è il nuovo ordine mondiale preferisco il dis-ordine alla dis-uguaglianza" Sicula precaria, instabile, in equilibrio. Militante comunista che sogna un contratto a tempo indeterminato.

Ultimi contributi

elwin in 12 ore da disoccupat...

Archivi segreti

oggi
--- 2005 ---
--- 2004 ---
--- 2003 ---

Sto ascoltando

Marco Bellotti->"Prodotto da mia madre" Nicola Conte->"Bossa per due"
C.S.I->"Linea Gotica"
A Perfect Circle->"Thiteenth Step"
Porcupine Tree->"Deadwing"

Members

Miscugli

inimmaginabile chiudere i cpt inimmaginabile chiudere i cpt
Vedi altri media
www.flickr.com
This is a Flickr badge showing public photos from elian79. Make your own badge here.

Buttons

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

hanno oltrepassato la soglia del buonsenso *loading* viandanti

Credits

Template copyright :
V4NY's Box